Da: Il Mattino
Chiedevano denaro ai professionisti della zona promettendo loro tranquillità e nessun rischio nell’espletamento delle attività. Lo hanno fatto inviando delle lettere che per il loro contenuto potevano anche far ipotizzare trattarsi di una burla. Ma la realtà era diversa, e al momento in cui gli estorsori, che sono due fratelli, si sono recati a ritirare il denaro, erano ad attenderli i carabinieri che li hanno arrestati. Si tratta di Giuseppe Goglia, 21 anni, residente a Benevento, disoccupato, e suo fratello Christian Goglia,24 anni,residente a Vitulano, anche lui celibe e disoccupato. Lo scorso tre agosto a Vitulano, due professionisti e un commerciante, rinvenivano sotto la porta d’ingresso dei propri studi professionali e del negozio, lettere stampate al computer su foglio formato «A4», dal contenuto estorsivo, ma redatte con la forma e i termini utilizzati nelle comunicazioni commerciali o anche pubblicitarie. Ma non mancavano velate minacce e la proposta di adesione ad una fantomatica assicurazione per la tranquillità familiare e professionale. «Gentile cliente - si leggeva nella lettera - l’assicurazione per la vostra protezione, familiare e dei vostri collaboratori, nonchè della clientela, baderà ai vostri interessi. A richiesta il versamento di una piccola donazione che mensilmente verrà versata dalla signoria vostra. Se non corrisposti, saremo costretti e prendere provvedimenti che porteranno ad un mal funzionamento della società ed a ripercussioni nell’ambito familiare e lavorativo». Le vittime: S.S., 47 anni di vitulano, S.A., 43 anni di Benevento, entrambi noti professionisti e N.F., 46 anni, di Montesarchio commerciante, tutti operanti a Vitulano, hanno denunciato il fatto ai carabinieri di Montesarchio. Solo i primi due professionisti, il giorno dopo, rinvevevano un’altra missiva, con la richiesta della somma di 500 euro che doveva essere depositata, rispettivamente alle 12.30 e alle 14.30, dello stesso giorno, in una tanica di plastica collocata nel campo sportivo di Vitulano. La Compagnia carabinieri di Montesarchio, disponeva una vigilanza nell’intera zona, mentre le vittime dell’estorsione, come indicato nella seconda lettera, depositavano all’interno di una tanica in plastica, collocata dagli estorsori a pochi metri di distanza dalla sbarra del compo sportivo di Vitulano, la somma richiesta per un totale di 1000 euro. Verso le ore 17, giungeva un giovane il quale dopo aver prelavato la tanica in plastica con all’interno il danaro raggiungeva un’autovettura parcheggiata a poca distanza, con un complice a bordo. A questo punto intervenivano i militari della stazione di Vitulano e del nucleo operativo della Compagnia di Montesarchio che bloccavano i due. Il giovane che aveva prelevato la tanica è stato identificato in Giuseppe Goglia, il conducente dell’auto, era suo fratello Christian Goglia. I due, sono stati arrestati per estorsione in concorso e sono stati condotti presso la casa circondariale di Benevento a disposizione della locale Procura della Repubblica. Le indagini proseguono in quanto non è da escludere che le lettere estorsive siano state inviate anche ad altri professionisti e commercianti di Vitulano