7 Giugno 2009...14:20

NON E’ COLPA DI S. ROCCO

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Da: Giovanni Cusano

 
Consigliato dal medico ho rifatto la vecchia strada della Madonna delle Grazie per salire al santuario, proseguire per la cava dei marmi e far ritorno a casa.
Stanco e sudato scendevo la mulattiera dell’Aria del Palillo quando ho sentito due vecchietti che poco avanti discutevano animatamente. Incuriosito ho rallentato e poi, senza farmi notare mi sono avvicinato per ascoltare meglio.
Parlavano di una vecchia ruggine tra i vitulanesi e gli abitanti di Foglianise, quando cioè capitava che il lunedì pioveva e il patrono di Vitulano non poteva raggiungere l’eremo in alta montagna.
E quando invece pioveva il 16 Agosto e S. Rocco non poteva uscire in processione .


Quest’anno, dicevano, S. Rocco ci ha maltrattato, per rancori antichi non ancora sopiti, ha fatto piovere il lunedì primo giugno
Ricordavano antiche dicerie ormai quasi del tutto dimenticate, ma che giustificavano i dispetti che questi due santi si farebbero da secoli.( come se non avessero altro a cui pensare).
Lo dicevano convinti e ad alta voce dispensando colpe ed assoluzioni. A discorso quasi esaurito ho affrettato il passo raggiungendoli e fingendo di aver sentito poco e male mi son fatto ripetere la storia. Tra risa e sollazzi mi hanno raccontato di quando San Menna si era bagnato fin alle ossa mentre scendeva a valle e quando S. Rocco era stato coperto di grandine insieme al tutto il suo grano. Ripetevano più volte gli episodi a loro più simpatici e ogni versione era sempre più colorita della precedente. A casa sono arrivato stanco morto e appena sulla poltrona mi sono rivisto ancora per strada. Tornavo scendendo da capovitulano, per via Taborni e proprio qui ho continuato a colloquiare con i due vecchietti che, a loro modo, stavano addirittura associando la politica alla religione.. Hanno chiamato in causa anche i politici che a loro dire non fanno niente per mettere finalmente pace tra questi due santi, anzi per il loro
egoismo, per la smania di essere quello che peggio rappresentano, mischiano le carte e fanno solo danni. Addirittura aboliscono feste per non avere fantomatici concorrenti che potrebbero rovinare la festa che a loro fa più comodo. Dicono persino dei nomi, Cusano, Limata, Scarinzi, mastr’Angelo, mast’Antonio maestro Tonino e perché no pure De Filippo che stà sempre in mezzo e non si sa perché. Li lascio alle loro stranezze e continuo da solo, quando proprio dove la strada lascia ponte San Giacomo per salire verso il casale Taborni vedo innanzi, venirmi incontro. Lucia e Maria Grazia.
Stavano tornando alle loro case, una a due passi più avanti e l’altra ancora più in là oltre la salita.
Le ho salutate rivolgendomi per prima a Lucia che stava dal mio lato e poi Maria Grazia. Erano felici, mi hanno salutato a loro modo, come sempre facevano quando ci incontravamo, accompagnando il saluto con un sorriso. Ma in un attimo come per incanto, il sorriso è andato piano piano affievolendosi e quasi a mò di richiamo, mi hanno ricordato che quest’anno la festa non c’è stata. Ho risposto a Lucia che, per salute, mancava proprio lei una delle artefici. Sono scuse, mi ha risposto. Allora Maria Grazia mi ha ricordato le parole di padre Rosario: – prima viene nostro Signore, poi la Madonna e poi tutti i Santi, ammonendomi: – Ricordelu sempe madunniè.-
Una strattone mi ha scosso dal torpore, era mia moglie che mi scuoteva:- Russavo forte.
Cari paesani penso che stavolta non è colpa di San Rocco.

5 Commenti

  • Ci scusiamo con il Sig. Cusano per il ritardo nella pubblicazione dell’articolo. Fortunatamente nessuna malattia ma solo problemi tecnici!!!

  • scugnizzonline

    effettivamente ero preoccupato per il vostro stato di salute, ciao e grazie :-)

  • colpa mia!

  • Non è colpa di S. rocco…e colpa della cannabis..

  • giovanni cusano

    Mon
    che significa “Mon”? in francese, se ricordo bene, significa:- Mio. Chiarisco che non sei mia, anzi non ti conosco affatto.
    Come non conosco la cannabis… Onestamente credo che la conosci bene tu, visto che spesso la nomini.
    Ti consiglio di non esagerare, sai.. può rosicchiare il cervello. Anzi.. lo rosicchia di sicuro, (come si può constatare). Lo so che è impossibile, ma cerca di sforzarti un pò e cogli l’essenza di ciò che si scrive. A volte può non piacerci, ma è sempre il lavoro di un nostro simile e come tale, va rispettato e incentivato. Incentivato non con qualche momosillabo ma con un piccolo pensiero, anche se diverso o contrario; ma… scusa.. dimenticavo … accidenti alla cannabis.
    Saluti


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