Di: Antonio Capooraso (Il Sannio Quotidiano)
La querelle legata alla Comunità Montana del Taburno continua. Il tormentone del momento… la telenovela più lunga della storia politica sannita degli ultimi tempi scrive la sua ultima pagina.
Questa volta tocca al primo cittadino di Vitulano, Mario Scarinzi, nonché consigliere delegato presso l’assise di via Mercato, dire la sua; si tratta della seconda presa di posizione ferma nel giro di una settimana. La fascia tricolore esprimere l’alto senso di responsabilità istituzionale, convocando per oggi, venerdì 2 ottobre, nel pomeriggio alle ore 17.00, una tavola rotonda alla quale parteciperanno tutti i sindaci dei paesi comprendenti l’ente montano di Frasso Telesino.
Già la scorsa settimana Scarinzi, con una lettera aperta spedita al neo Prefetto di Benevento Michele Mazza, aveva denunciato lo stato di totale abbandono nel quale si trova costretta a vivere la Comunità Montana del Taburno. Abbandono, confermato ed aggravato, dalla rinuncia, del commissario straordinario Pasquale Trocchia, ad ottemperare al mandato affidatogli.
Trocchia si era dimesso dall’incarico a fine agosto dopo aver confermato, nero su bianco, l’incapacità di approvare i bilanci pendenti e il profondo stato di confusione che regna, da sempre, sovrano presso l’ente di Frasso.
Mario Scarinzi, in qualità di consigliere anziano aveva ribadito il 22 settembre la sua volontà, “…come responsabile dei Comuni che costituiscono l’assemblea, nel caso di mancata nomina del commissario in sostituzione del dottore Trocchia, di assumere l’iniziativa di autoconvocare il consiglio generale per procedere alla elezione degli organi”.
Scelta che, sempre a detta di Scarinzi, doveva “…trovare il consenso di tutte le forze politiche”. Lo spirito deciso con il quale i sindaci intendono affrontare la situazione difficile, aggravatasi negli ultimi mesi, inizia a rincuorare i dipendenti e gli operai dell’ente. Segno, questo, che finalmente in consiglio siedono rappresentanti responsabili intenzionati a mettere finalmente la parola fine al problema trentennale della Comunità Montana del Taburno.
Un pomeriggio caldo si prospetta a Frasso Telesino. La riunione indetta per oggi alle 17.00 è stata voluta a porte chiuse dai convocati. Segno che qualcosa di grosso intende decidersi; a conferma anche delle profonde distanze politiche e di vedute che, attualmente, esistono tra le varie anime dell’assemblea.
Fuori, pronti ad aspettare l’esito dell’incontro, i tantissimi dipendenti dell’ente che da mesi vedono elargirsi, nel migliore dei casi, lo stipendio con il contagocce.
Possiamo solo immaginare cosa si diranno i sindaci, nell’incontro. Di sicuro, si prospetta l’idea, che dovrebbe uscire, nella tarda serata di domani, il nome del nuovo presidente della Comunità Montana del Taburno.
“Sarà un incontro – ha commentato il sindaco di Tocco Caudio Antimo Papa – utile per serrare i ranghi e produrre qualcosa di buono nel rispetto di cittadini, operai e istituzione che rappresentiamo”.

11 Commenti
3 Ottobre 2009 alle 14:36
speriamo sia antonio orlacchio
3 Ottobre 2009 alle 19:14
chiunque sia, spero crepi prima della nomina…
3 Ottobre 2009 alle 21:57
chiudiamo la Comunità Montana del………e mandiamo a lavorare tutti i dipendenti! che dopo tantissimi anni …anzi quasi una vita non sanno cosa sia il LAVORO……….
21 Ottobre 2009 alle 17:13
http://www.ilquaderno.it/arpac-bufera-per-mastella-divieto-dimora-napoli-provvedimento-analogo-mario-scarinzi-40229.html
Sindaco Sindaco!!! perche’ appare il suo nome
tra gli indagati? Mistero!!
21 Ottobre 2009 alle 23:27
ok… dimissioni?
22 Ottobre 2009 alle 14:05
mistero? forse se leggessi meglio
22 Ottobre 2009 alle 21:21
ok
25 Ottobre 2009 alle 09:30
ma ch’ è succieso ?????
vi siti mmututi ????
parlati , facitice capì sta storia …….
25 Ottobre 2009 alle 18:34
sei un bel pò ottuso se ancora devi capire “sta storia”. se invece hai fatto una battuta…non fa ridere perchè è vecchia.
29 Ottobre 2009 alle 21:36
ukio..quant si fess
30 Ottobre 2009 alle 19:30
per ” a tutti i compagni di merenda”: si chiu fess e ukio.. ed è tutto dire..