Da: Il Sannita.it
Domenica 5 febbraio, resterà nella storia della Cantina Sociale di Solopaca. Resterà nella memoria comune per diversi motivi. Per la prima volta il presidente eletto non è di Solopaca, per la prima volta votano 494 soci (record nella storia della cooperativa), per la prima volta nel nuovo CdA sono presenti ben tre donne (mai la pattuglia femminile era stata così corposa). Carmine Coletta è il nuovo presidente della Cantina Sociale di Solopaca, rappresenta la continuità con la precedente gestione, ma anche la rottura dai vecchi schemi che vedevano la Cantina come pedina nelle mani dei politici locali, così come un giocattolo è nelle mani di un bambino. La lista contrapposta, quella dell’ing. Angelo Giordano, era apertamente appoggiata dall’attuale amministrazione comunale, la quale si è mobilitata con ogni mezzo. Proprio questo appoggio ingente da parte della compagine di maggioranza aveva lasciato presagire una competizione all’ultimo voto: infatti, mai da quando esiste la Cantina una lista appoggiata dalla maggioranza consiliare al Comune aveva perso. Eppure i numeri sono chiari: Lista numero 1, Angelo Giordano presidente, 162 voti; lista numero 2, Carmine Coletta presidente, 326 voti. Per la cronaca due schede bianche e quattro nulle. Centosessantadue (162) voti di differenza, più del doppio dei suffragi, rappresentano una sconfitta senza appello: una bocciatura per la lista e per chi l’ha sostenuta, a Solopaca come nei Paesi limitrofi. I soci hanno bocciato “la politica” nella Cantina, probabilmente lo hanno fatto perché giocare con la cooperativa vuol dire giocare con i risparmi di una vita di tanti di loro e questo non lo si può permettere. La Cantina Sociale di Solopaca, alla voce entrate, nel bilancio fa segnare più di otto milioni di euro (8.000.000 €), un’azienda che ormai esporta in tutta Italia grazie a partnership importanti come quella con la Auchan, che punta a farsi conoscere anche in Europa, che nel 2011 ha superato i due milioni di bottiglie vendute (2.000.000!). Numeri che lasciano intravedere un futuro un po’ meno tetro dopo i tanti sacrifici del passato. Tutto questo è stato possibile grazie ad un’amministrazione oculata e lungimirante. Il presidente Coletta punta a continuare su questa strada migliorando, là dove è possibile, e ad espandersi su nuovi mercati. Il nuovo CdA sarà così formato: Carmine Coletta, Giuseppe Aceto, Giovanni Calandriello, Cosimo Coletta, Giovanni De Nunzio, Giuseppina Di Mezza, Antonio Fusco, Giuseppe Gaudino, Antonella Gizzi, Franco Lino Iannotti, Palmira Riccardi, Dante Tammaro e Luigi Tazza. Forte per nove/tredicesimi dei consiglieri uscenti, con le new entry proprio di Coletta e delle tre consigliere donne. L’assemblea, sovrana nelle aziende cooperative come la Cantina Sociale, ha stabilito nella precedente seduta le regole di voto: liste bloccate, senza preferenze, con la totalità dei seggi assegnati alla compagine vincente. La stessa assemblea ha deciso di assegnare un compenso di ventimila euro al CdA, d’altronde chi si assume grandi responsabilità come quelle comportate dalla gestione di un’azienda del genere non può farlo solo ed esclusivamente per volontariato. La cooperativa di Via Bebiana ha scritto una bella pagina di storia condivisa, per la prima volta sono stati messi da parte i campanilismi ed è stato salvaguardato l’interesse collettivo. D’altra parte siamo nel 2012, sui nostri passaporti c’è scritto che siamo cittadini d’Europa, e non possiamo innalzare ancora barricate tra Solopaca e Vitulano.

I Coletta non sono di Santo Stefano? Nostra gloriosa contrada nella valle telesina?
Caro compaesano, hai perfettamente ragione…. presto provvederò a far rettificare l’inesattezza giornalistica che a molti può sembrare cosa da nulla, ma invece è importante… Diamo a cesare ciò che ….
caro carmine, da oggi egr. Presidente ho appreso dai giornali il grande e significativo risultato da Te conseguito. idee e prospettive di un giovane insieme alla competenza e professionalità di un esperto addetto ai lavori.
sono contentissimo per te e per coloro che ti hanno sostenuto rispetto alle logiche preesistenti, e anche perchè sei di vitulano.
un amico del capoluogo, ti chiamerò presto per i complimenti e gli auguri di buon lavoro..sicuramente farai benissimo!
salve, sei il carmine coletta laureato in produzioni animali?? credo di aver letto tempo fa qualche tuo articolo riguardante l’allevamento bufalino, probabilmente ci conosciamo di vista. in bocca al lupo e buon lavoro.
Grande Carmine e Viva Santo Stefano. Dobbiamo fare di più per la frazione. Lo sbocco nella valle telesina è importante e potrebbe diventare un punto di forza per tutta Vitulano. La chiesa andrebbe attivata con un parroco ad hoc. Andrebbe favorito un ampliamento urbanistico per definire un “centro” della frazione e investire in qualche struttura. Anche Ponterutto, che ha una campagna bellissima, dovrebbe essere valorizzata.